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Le colline di San Gimignano all'alba: filari di vite, ulivi e il casale in pietra della Cascina Bellavigna

San Gimignano · dal 1932

Il tempo, qui,
si coltiva

Quattro generazioni tra vigne, ulivi e un orto che non ha mai smesso di dare. Benvenuti alla Cascina Bellavigna.

Scendi tra le colline

La storia della tenuta

Novant'anni non si raccontano in fretta. Questa è la versione breve, quella lunga ve la raccontiamo davanti a un bicchiere, all'ombra del fico.

  1. 1932

    Ettore compra il podere

    Ettore Marchetti, mezzadro di Certaldo, mette insieme i risparmi di vent'anni e acquista otto ettari in località Bellavigna. La casa non ha il tetto da una parte. Le vigne, però, sono buone.

  2. 1958

    Arrivano gli ulivi

    Il figlio Dante pianta duecento ulivi di Frantoio e Moraiolo sul versante sud. Sono ancora lì, e sono loro a dare il carattere pepato al nostro olio.

  3. 1987

    Il primo frantoio a freddo

    Anna e Giulio, terza generazione, decidono che le olive non faranno più la coda al frantoio del paese: la molitura si fa entro poche ore dalla raccolta, a freddo. Una piccola rivoluzione di famiglia.

  4. 2009

    Le galline tornano nell'aia

    Con Marta e Pietro arriva il pollaio nuovo e un piccolo branco di livornesi bianche, razza toscana per eccellenza. Da allora le uova si vendono con la data di deposizione scritta a mano.

  5. Oggi

    La quarta generazione

    Quattordici ettari, un orto stagionale, api, confetture fatte nella cucina grande e le porte aperte a chi vuole vedere come nasce quello che mangia. La quinta generazione, per ora, gioca sotto il fico.

Tre generazioni della famiglia Marchetti davanti al casale in pietra della tenuta
La famiglia al completo davanti al casale, autunno scorso. Manca solo il cane, che non sta mai fermo.

La vita tra vigne e ulivi

Il podere è un mosaico: cinque ettari di vigna, il versante degli ulivi, l'orto vicino al pozzo, il frutteto vecchio con i fichi e le susine, e i prati dove razzolano le galline. Ogni pezzo ha il suo passo, e noi seguiamo il loro, non il contrario.

Tra i filari non c'è diserbo chimico: l'erba si sfalcia e resta lì a nutrire il terreno. Sotto gli ulivi pascolano le galline, che si occupano di larve e parassiti meglio di qualsiasi trattamento. È un equilibrio antico, che chiede pazienza e restituisce sapore.

  • 14ettari coltivati, tra vigna, oliveto, orto e frutteto
  • 620ulivi di Frantoio, Moraiolo e Leccino
  • 90+anni di vendemmie senza saltarne una
Veduta dall'alto della tenuta: i filari della vigna, l'oliveto e gli edifici in pietra tra le colline toscane
La tenuta vista dall'alto, con l'oliveto di Dante sul versante a mezzogiorno.

Una giornata in cascina

Nessun giorno è uguale all'altro, ma certe ore hanno il loro rito. Più o meno, va così.

  1. 6:15

    Si aprono i pollai

    Le livornesi escono al primo chiarore e si sparpagliano sotto gli ulivi. Marta raccoglie le uova della notte e segna la data su ogni confezione.

  2. 7:30

    L'orto detta la lista

    Si raccoglie solo ciò che è pronto: zucchine con il fiore, pomodori che profumano, erbe tagliate al momento. Quello che entra in bottega la mattina, la sera non c'è più.

  3. 10:00

    Apre la bottega

    Arrivano i vicini, i cuochi della zona, qualche viandante della Francigena. Pietro taglia il pane per far assaggiare l'olio nuovo a chi passa.

  4. 14:30

    Il lavoro lungo

    Potature, sfalci, la cura della vigna secondo la stagione. In cucina, intanto, borbottano le pentole delle confetture: susine in luglio, fichi a settembre.

  5. 19:45

    Tutti a casa

    Le galline rientrano da sole, come hanno sempre fatto. Si chiudono i pollai, si annota il da farsi di domani, e la collina si prende il suo silenzio.

La collezione delle stagioni

La bottega cambia con il calendario. Ecco cosa aspettarsi, stagione per stagione, sapendo che l'ultima parola ce l'ha sempre il tempo.

Primavera

marzo – maggio

  • Fave, piselli e carciofi morelli
  • Insalatine e erbe di campo
  • Uova a pieno ritmo di deposizione
  • Miele di acacia appena smielato

Estate

giugno – agosto

  • Pomodori costoluti e datterini
  • Zucchine, melanzane, peperoni
  • Susine di Sant'Anna e prime confetture
  • Basilico, salvia e rosmarino a mazzi

Autunno

settembre – novembre

  • Vendemmia e poi raccolta delle olive
  • Olio nuovo, verde e pepato
  • Fichi, uva da tavola, zucche
  • Confettura di fichi della nonna Anna

Inverno

dicembre – febbraio

  • Cavolo nero per la ribollita
  • Porri, rape e radicchi
  • Cesti regalo con il meglio dell'annata
  • Potature, progetti e un po' di riposo
Raccolta delle olive a mano tra gli ulivi secolari della tenuta, nella luce calda del pomeriggio
La raccolta si fa ancora a mano, con le reti stese sotto le chiome. Fatica vera, olio migliore.

Come ci prendiamo cura della natura

Non chiamiamola filosofia: è buon senso contadino, aggiornato con quello che la scienza agronomica ha imparato nel frattempo.

Inerbimento e sovescio
Tra i filari seminiamo favino e trifoglio, poi li interriamo: nutrono il suolo senza un grammo di concime di sintesi.
Acqua contata
L'orto beve da un impianto a goccia collegato alla cisterna che raccoglie le piogge invernali. Le vigne e gli ulivi, come da tradizione, si arrangiano da soli.
Energia dal tetto
I pannelli sul fienile coprono il fabbisogno della cella frigorifera e del frantoio. Il resto lo fa il sole di Toscana, direttamente sulle piante.
Nessuno spreco
La sansa delle olive scalda la casa, gli scarti dell'orto vanno alle galline, i gusci e la pollina tornano al compost. Il cerchio si chiude in cascina.

Fresco ogni mattina

Le nostre centoventi livornesi bianche vivono all'aperto tra ulivi e vigna, con un pollaio in legno dove rientrano da sole al tramonto. Razzolano, si spulciano al sole, covano manie tutte loro. In cambio, ci regalano uova dal guscio candido e dal tuorlo pieno, che vendiamo entro pochi giorni dalla deposizione.

  • Data di deposizione scritta a mano su ogni confezione
  • Mangime di cereali italiani, senza forzature di luce
  • Spazio all'aperto dall'alba al tramonto, ogni giorno dell'anno
  • Niente gabbie: solo posatoi, nidi di paglia e tanta erba
Galline livornesi bianche che razzolano libere tra i filari e gli ulivi, accanto al pollaio in legno
Le livornesi in servizio di pattuglia sotto gli ulivi. Il pollaio è quello dietro, ma lo usano solo di notte.

I prodotti della casa

Tutto quello che vendiamo nasce qui o a pochi passi da qui. Si compra in bottega, si ordina per telefono, si regala volentieri.

Il prodotto firma

Olio extravergine di oliva

Frantoio, Moraiolo e Leccino raccolti a mano tra ottobre e novembre e moliti a freddo entro poche ore. Verde intenso, carciofo al naso, un finale pepato che pizzica come deve. In bottiglia da mezzo litro o in latta da tre, per chi fa sul serio.

L'olio nuovo arriva a novembre. Prenotarlo prima della raccolta è un'usanza dei clienti di lunga data: fidatevi di loro.

Tavolo in legno con bottiglie di olio extravergine, uova fresche, verdure di stagione, miele e confetture della cascina

Ortaggi di stagione

Raccolti la mattina stessa, dall'orto vicino al pozzo. La lista cambia ogni settimana, il profumo no.

Uova di galline livornesi

Confezioni da sei con data di deposizione. Guscio bianco, tuorlo che tiene, frittate memorabili.

Polli allevati all'aperto

Pochi capi, cresciuti con calma tra erba e cereali. Solo su prenotazione settimanale, ritiro in bottega.

Miele della tenuta

Acacia di primavera e millefiori d'estate, dalle arnie al confine del bosco. Smielato a mano, non pastorizzato.

Confetture e conserve

Susine, fichi, pomodori per la passata: le ricette di nonna Anna, i vasetti chiusi in cucina uno a uno.

Erbe aromatiche

Basilico, salvia, rosmarino e timo a mazzi, tagliati al momento. D'inverno, essiccati per la dispensa.

Frutta del frutteto vecchio

Susine, fichi, uva da tavola e mele antiche, mature sull'albero. Poca roba, ma quella giusta.

Cesti regalo ed esperienze

Il meglio dell'annata in un cesto, oppure una mattinata in tenuta tra orto, pollaio e assaggio d'olio. Da regalare o da regalarsi.

Componi il tuo cesto →

Diario fotografico

Momenti rubati alla vita della tenuta, senza pose e senza filtri.

L'alba che accende le colline e i filari della tenuta
L'alba di ottobre, quando la nebbia resta bassa nella valle.
Mani che raccolgono olive tra i rami di un ulivo secolare
Raccolta delle olive: le reti, le scale, le solite discussioni su chi ha raccolto di più.
Le galline livornesi al pascolo tra gli ulivi
Le livornesi all'uscita del mattino, puntualissime.
Il banco della bottega con olio, uova, verdure e confetture
Il banco della bottega un sabato mattina, prima dell'assalto.
Visitatori che scelgono i prodotti tra gli scaffali in legno della bottega
In bottega si assaggia prima di comprare. Regola della casa.
La famiglia Marchetti riunita davanti al casale
Foto di famiglia, riuscita al quarto tentativo.

Domande frequenti

Posso comprare direttamente in cascina?

Certo, la bottega è il cuore della tenuta. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30 e il sabato dalle 9:00 alle 16:00. Ci trovate in località Bellavigna 18, a una decina di minuti dalle torri di San Gimignano. C'è posto per parcheggiare e si paga anche con carta.

Fate spedizioni o consegne?

Consegniamo noi stessi, due volte a settimana, a San Gimignano, Poggibonsi, Certaldo e Colle di Val d'Elsa. Olio, miele, confetture e cesti regalo viaggiano invece in tutta Italia con corriere. I prodotti freschi, per scelta, non li spediamo: perderebbero per strada quello che li rende speciali.

I vostri prodotti sono biologici certificati?

L'oliveto e l'orto sono condotti con metodi naturali — inerbimento, sovescio, niente diserbanti — ma abbiamo scelto di non avviare l'iter di certificazione. Preferiamo dirlo con chiarezza e invitarvi a vedere i campi con i vostri occhi: la trasparenza, da noi, vale quanto un bollino.

Come funzionano le visite alla tenuta?

Su prenotazione, tutto l'anno. La visita dura circa un'ora e mezza: si cammina tra vigna e oliveto, si saluta il pollaio e si finisce in bottega con pane e olio. Per gruppi e scolaresche prepariamo percorsi su misura. Basta una telefonata o una mail con qualche giorno di anticipo.

Quando arriva l'olio nuovo?

La raccolta parte tra metà ottobre e inizio novembre, a seconda dell'annata. L'olio nuovo è in bottega entro pochi giorni dalla molitura e finisce presto: se lo volete, conviene prenotarlo da settembre. Vi avvisiamo noi quando è pronto.

Vendete anche ai ristoranti?

Sì, riforniamo diverse cucine tra la Val d'Elsa e Siena con verdure, uova e olio. Concordiamo insieme semine dedicate e un calendario di consegne mattutine. Per una proposta scriveteci a info@cascinabellavigna.pro.

Venite a trovarci

Il cancello è aperto e il caffè, di solito, è già fatto. Telefonate, scrivete o passate direttamente in bottega.

Dove siamo

Località Bellavigna 18
53037 San Gimignano (SI)
Toscana, Italia

Dieci minuti d'auto dalle torri, sulla strada per Certaldo. Seguite il cipresso doppio, poi il cartello in legno.

Orari della bottega

  • Lunedì – Venerdì08:30 – 18:30
  • Sabato09:00 – 16:00
  • DomenicaChiuso

Le visite guidate si prenotano con qualche giorno di anticipo.